venerdì 28 marzo 2014

Peanuts al cinema nel 2015




Charlie Brown, Snoopy, Lucy, Piperita Patty, Schroeder, Woodstock. Un manipolo di nomi che per tutti porta ad una sola leggendaria creazione. Peanuts ,di Charles M. Schulz, è stata una delle strisce illustrate più famose e influenti della storia dei fumetti. Oltre 2600 giornali l’hanno ospitata sulle proprie pagine, è stata pubblicata in 75 paesi del mondo, raggiungendo un bacino  355 milioni di lettori, ed è stata tradotta in 21 lingue diverse. In Italia è stata pubblicata dalla rivista mensile Linus e giornalmente dal quotidiano online Il Post.
Le “personcine” ( così si chiamava inizialmente il fumetto) di Schulz sono comparse sulla carta stampata e, successivamente, sugli schermi dei computer per metà secolo, dalla loro prima apparizione avvenuta in un ormai lontano 2 Ottobre 1950, fino al 13 febbraio del 2000, giorno successivo alla morte del loro autore. Con il suo stile grafico semplice, pulito, quasi stilizzato e le sue battute sempre pungenti, Schulz, riuscì a spaziare su ogni tema con grande efficacia ironica e critica. Peanuts è stata un’opera notevolissima dal punto di vista della critica sociale, soprattutto se rapportato agli altri fumetti degli anni ’60 e 70’ e ha inaugurato un nuovo modo di intendere la striscia fumettistica, aprendo la strada alle successive celebri creazioni degli anni ’80, una per tutte, Calvin e Hobbes di Bill Watterson.
Al contrario di quest’ultima, che deve la sua fama unicamente alle pubblicazioni originali sui giornali e alle raccolte autorizzate dal suo autore, i Penauts sono stati protagonisti di un’ intensiva opera di merchandising favorita da Schulz con la cessione di licenze d’uso per le immagini. Cartoni animati, magliette, oggetti, gadget, poster, tazze e chi ne ha più ne metta. I personaggi dei Peanuts sono apparsi dappertutto facendo la fortuna economica del loro autore e diventando tra le icone popolari più diffuse e popolari di sempre.
Data dunque la popolarità  mediatica dei Penauts e considerando il dialogo quanto mai attivo tra cinema e mondo fumettistico, quello che ci sorprende, è non aver ancora visto Charlie Brown e compagni sbarcare sul grande schermo. Ad eliminare questa perplessità ci ha pensato negli scorsi giorni la Fox Family Entertainment, che, con una mossa del tutto inaspettata, ha diramato il primo teaser di quello che sarà il primo film animato dei Peanuts in 3D, che a Novembre 2015 in occasione del 65°anno di vita del fumetto.
Il film sarà realizzato dai Blue Skies studios ( L’era glaciale, Rio), la regia sarà affidata a Steve Martino, mentre alla sceneggiatura ci saranno Craig e Brian Schulz, rispettivamente figlio e nipote  di Mr. Schulz, che sono anche i produttori del progetto.
Da tempo trapelavano voci sull’intenzione della Fox di creare un lungometraggio d’animazione sui Peanuts, ma queste voci, fino ad ora, non avevano mai raggiunto un adeguato livello di concretezza. Tra le cause di questa incertezza è sicuramente da annoverare l’enorme prudenza della famiglia Schulz nel proteggere la creazione di Charles, muovendosi quindi molto cautamente di fronte ad ogni proposta che comportasse l’utilizzo dei personaggi. Non ha caso, dalle prime dichiarazioni di Craig Schulz si evince di come il processo che ha portato all’annuncio del film sia stato molto complicato e ricco di variabili da definire a partire, certamente, dalla scelta di una tecnologia di realizzazione adatta alla trasposizione cinematografica dei Penauts e alla delineazione di una sceneggiatura che rispetti lo spirito dell’opera originale.

Dalle prime immagini che ho potuto vedere dal teaser devo ammettere che, nonostante la mia perplessità inziale al riguardo, la scelta di fondere personaggi in 3D ed espressioni facciali disegnate tradizionalmente rende le figure molto simili a quelle della versione cartacea, aggiungendo vi inoltre, grazie alla tenue colorazione pastello, notevole espressività. Tecnicamente dunque, almeno dai primi spunti offerti dal breve video rilasciato, mi sembra un lavoro che avrà tutte le carte in regola per essere visivamente un piacere per gli occhi.
Per informazione più dettagliate sulla sceneggiatura  e sull’opera completa dovremo ancora aspettare. Tuttavia, quello che spero, è che essendo coinvolti in prima persona esponenti della famiglia di Schulz, il film non assuma puramente i connotati di una trovata commerciale in occasione dell’anniversario, ma, come dichiarato negli intenti, cerchi di essere un lavoro impegnato a catturare la filosofia delle strisce originali, caricandole di nuove valenze estetiche grazie alle ottime risorse tecniche messe in campo.

8 commenti:

  1. Avevo appreso la notizia dalla tua pagina FB :)
    Che dire: evviva :)

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  2. Anche io sono molto curioso di vederlo! Aspettiamo il 2015!;)

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  3. Sono perplesso. Un'ennesima operazione mangia soldi priva di ogni spirito originale? :-?

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    1. Ciao Ryo, in effetti quello che esprimi semba essere un rischio abbastanza consolidato. Io sono perplesso come te, ma anche curioso. Aspetterò di vederlo per giudicare.

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  4. Speriamo che sia come dici tu, io amo i Peanuts e questo film mi incuriosisce, ma potrebbe anche essere una grande schifezza.

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    1. Già, quella è la paura principale di tutti gli appassionati dei Peanuts, tuttavia speriamo che essendo coinvolta la famiglia di Shulz decidano di rispettare la sua creatura a dovere;)

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  5. A me il trailer ha riscaldato proprio il cuore, nonostante sia breve appena parte il "theme" sorrido come un deficiente.
    Alla fine della fiera tutte queste produzioni servono a fare cassa in un modo o nell'altro, spero davvero che ci abbiano messo il cuore e che Schulz venga onorato a dovere.
    Per Tunuè c'è un libro di oltre 700 pagine che è in sostanza la biografia del padre delle "noccioline", se il pensiero di farlo vostro vi stuzzica vi consiglio di sfogliarlo per bene in libreria se vi capita: pare che le pagine rasentino la trasparenza ed alcune strisce siano difficilmente leggibili.

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    1. Ciao Dome!!! Sono perfettamente daccordo con te e la mia speranza riguardo al prodotto finale è la stessa tua. Il libro di cui parlo non lo conosco, ma appena mi capita a tiro in libreria prometto che lo sfoglierò a dovere e ti farò sapere;)

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