(Ripropongo qui sul blog il mio articoletto per la citazione di Miyazaki in una delle ultime puntate dei Simpson, gia pubblicato su www.Artspecialday.com anche se un pò ritardo)
I Simpson, la celeberrima creazione di Matt Groening, può
essere considerata come una specie di cartina tornasole della cultura pop degli
ultimi 27 anni. La famiglia più irriverente d’America, nella sua storia che si
avvia ormai a ricoprire ben tre decenni, ha saputo, infatti, ospitare nei suoi
episodi una quantità infinita di riferimenti. Un vero e proprio caleidoscopio
della società e dei suoi prodotti, soprattutto di quella “a stelle e strisce”.
Film, personaggi, mode, stereotipi, serie tv, libri,
avvenimenti storici: sulla graticola dell’acuta ironia espressa dagli abitanti
di Springfield ci è finito davvero di tutto, tuttavia le citazioni
cinematografiche sono sicuramente tra le più presenti.
Per un amante del cinema e un fanatico dei Simpson come me,
ogni volta che la genialità degli autori riesce a trasfigurare nel “mondo dei
gialli” immagini e personaggi del grande schermo, è sempre una meraviglia. Mi
basta pensare ad uno dei classici speciali di halloween e già mi viene in mente
un Homer/ Jack Torrance, degno del grande Nicholson, scorrazzante per un
cartoonesco Overlook Hotel, con tanto di
ascia e scena cult del faccione stralunato in mezzo alla porta. Per non parlare
dell’intera puntata dove il tanto geniale, quanto psciotico, Telespalla Bob, sostituendo la sua rossa acconciatura
palmizia all’impomatata di De Niro, si improvvisa Max Cady in una splendida
parodia di Cape Fear di Scorsese.
Si potrebbero scrivere non so quante pagine cercando di
elencare tutti i film che vengono citati: dal Padrino agli Intoccabili, da
Intrigo internazionale a Taxi Driver e poi: Full Metal Jacket, Apocalypse Now,
E.T, Star Wars, Non è un paese per vecchi, Psyco, Scarface, Dracula, Arancia
Meccanica e chi più ne ha più ne metta.
Al già traboccante pentolone di citazioni filmiche della
serie di Groening, direttamente da una delle ultime puntate trasmesse negli
Usa, si aggiunge anche un mash-up tratto dalla filmografia del grande sensei
Hayao Miyazaki.
In una sequenza da un minuto e quarantacinque, Homer e un
suo amico, completamente ubriachi, sono preda di allucinazioni notturne
alquanto particolari. La città, all’improvviso, si popola di strane creature ed
eccoci, inaspettatamente, scorrere davanti agli occhi alcuni tra i personaggi
più famosi del mago dell’animazione giapponese.
Il mitico autista del pulmino della scuola, Otto, si
trasforma nel meraviglioso gatto-bus de Il mio vicino Totoro, le arcifumatrici
Patty e Selma appaiono in una versione
non proprio graziosa di Kiki, mentre il Jet Market di Apu, tra sbuffi e
congegni meccanici, diventa un Castello errante. Tutto intorno si respira
l’atmosfera della Città incantata e presto fa capolino anche Senza Volto, la
memorabile figura dalla maschera bianca e rossa affezionatissimo alla piccola
Sen, protagonista del capolavoro del 2001.
I Simpson, pur con l’ironia che li contraddistingue, rendono
omaggio con questo stralcio di puntata a Miyazaki, fresco di pensione dopo la
presentazione di “Si alza il vento”, quello che probabilmente sarà (purtroppo)
la sua ultima fatica cinematografica. A
differenza di tante altre citazioni, il tono generale di questa appare molto
più solenne, quasi a mostrare il rispetto per la carriera e le opere di un
autore che ha segnato in modo indelebile la storia del cinema e
dell’animazione.
E’ il saluto reverenziale di un mostro sacro all’altro. Matt
Groening e Hayao Miyazaki si incontrano
grazie alla malleabilità e alla genialità citazionista della creazione del
primo, che, tuttavia, non può fare a meno di risplendere, anche solo per poco,
di tutta la magia, la fantasia e il romanticismo fiabesco di quella del
secondo.



